Dal 30 maggio il Palazzo delle Esposizioni presenterà Mostre in mostra, un progetto promosso da Roma Capitale e organizzato dall’Azienda Speciale Palaexpo. L’esposizione vuole dar voce alle figure e ai luoghi che, dalla metà del secolo scorso in poi, hanno saputo rinnovare la cultura e lo spirito contemporaneo della città.

Questa prima edizione ripropone sei mostre di rilievo e un omaggio al fotografo Sergio Pucci che permetteranno ai visitatori di fare un percorso nell’arte contemporanea che dagli anni Cinquanta influenza la città.

Titina Maselli

A dare inizio al percorso saranno le sorprendenti città dipinte di Titina Maselli create durante la sua permanenza a New York. Le immagini sono state mostrate per la prima volta nella Galleria La Tartaruga nel 1955.

Giulio Paolini

I visitatori avranno la possibilità di vedere la prima mostra personale di Giulio Paolini, stavolta allestita dall’artista stesso, che ebbe luogo inizialmente nella Galleria La Salita nel 1964.

Luciano Fabro

La mostra accoglierà la sorprendente raccolta di opere che l’artista aveva già esposto nel 1971 alla Biennale di Parigi e poi alla nella appena nata associazione Incontri Internazionali d’Arte.

Carlo Maria Mariani

In origine esposto da Gian Enzo Sperone nel 1981, il quadro dell’artista presenta un nuovo modo di concepire la pittura e la storia. Invita i visitatori a condividere l’elogio di artisti, critici e galleristi, allora protagonisti della scena romana, ritratti nel dipinto. Oggi l’opera è conservata alla Galleria Nazionale di Roma.

Jan Vercruysse

Diverso sarà ciò che offre lo spazio dedicato a Jan Vercruyssee e ai suoi Tombeaux, vale a dire immagini di memorie segrete, esposti nella Galleria Pieroni nel 1990 e oggi ripresentati con la collaborazione della Fondazione intitolata all’artista scomparso.

Myriam Laplante

Elisir del 2004 concluderà il percorso con un’immersione nell’immaginazione paradossale e avvincente dell’artista, fiabesca e vivace al tempo stesso.

Sergio Pucci

Le sue fotografie, grazie alla documentazione di opere d’arte fatta in passato, arricchiranno la narrazione della mostra e permetteranno di ricreare al meglio l’ambientazione storica.

 

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here