La Slovenia punta sul turismo del Glampyarding e le storie raccontate dagli abitanti dei Villaggi Aperti come quello della Fattoria Na Štacjonu.

La vita nella campagna slovena batte con il suo ritmo. Lontana dalla vita quotidiana urbana e affollata, offre al viaggiatore un distacco completo. Rilassamento in un ambiente che conserva la tradizione e rispetta la natura, in un mondo dettato dalle stagioni e dalle conoscenze tramandate di generazione in generazione, da padre a figlio, da figlio a nipote. La cucina profuma ancora dei piatti delle vecchie nonne, le spezie arricchiscono gli odori e sapori dei piatti stagionali fatti in casa, che provengono dai ricchi orti e campi, qualche volta pieni di verdura succosa e grosse patate. Quando il clima è meno favorevole, i piatti a base di cereali e salumi di produzione casalinga trovano posto sulla tavola.

Le storie della gente dai Villaggi aperti: la Fattoria Na Štacjonu

Nei vigneti, nei frutteti e negli oliveti che abbracciano i borghi, ronzano dei trattori con attacchi più moderni, i rami e i germogli vengono delicatamente accarezzati e curati con attenzione dai proprietari durante la stagione di crescita.

Che fortuna catturare una parte di questo mondo unico e incontaminato! Incontrare il proprietario che vi invita nella cantina e vi offre il suo vino. La casalinga che vi serve il miglior minestrone di verdure ed è pronta a confidarvi la ricetta per la deliziosa potica. Come può essere ispirante conoscere il processo d’imbottigliamento del vino spumante preparato secondo il metodo classico. Dare da mangiare alle galline e prendere le uova fresche, raccogliere le verdure nell’orto e imparare a preparare una frtalja con le erbe. Strigliare un cavallo, imparare l’equitazione e cavalcare in compagnia in una gita pomeridiana lungo le pendici del villaggio, nella natura, che ha un colore diverso in ogni stagione. Macinare la farina e imparare a preparare il pane in un forno a mattoni.

Frutti succosi della Valle del Vipacco e l’olio extra vergine dell’isola di Hvar

Anche la fattoria Na Štacjonu di Prevacina è inclusa nel progetto dei Villaggi aperti. Secondo Karmela Vodopivec, che gestisce la fattoria con suo marito Dean, nuove sfide li hanno convinti a partecipare. Finora, la fattoria non è stata inclusa in nessuna offerta turistica e la famiglia non ha molte esperienze in questo settore. Però, come dice lei, è bello provare qualcosa di nuovo e imparare qualcosa da esso. Crede che il villaggio, dove la famiglia vive da diverse generazioni, abbia molte cose interessanti da mostrare e da offrire all’ospite. “Siamo soprattutto persone interessanti, creative e molto laboriose”, dice Karmela.

La famiglia Vodopivec si occupa di frutticoltura già dal 1986, quando furono piantate le prime 1.250 piantine di pesco. A metà degli Anni ’80, la frutticoltura nella Valle del Vipacco era in aumento e la pesca autoctona era un frutto estremamente pregiato e ricercato. Oggi la storia è abbastanza diversa. I pescheti, che un tempo erano l’orgoglio della valle, sono spariti uno dopo l’altro. Nel 2010 la famiglia Vodopivec ha piantato una nuova piantagione molto più piccola con 250 peschi e contemporaneamente altri 120 ciliegi. “Crediamo ancora che ne valga la pena, anche se la frutticoltura per noi oggi è un hobby, una gioia e non una fonte di sostentamento. Ma insistiamo, perché vogliamo continuare la tradizione di famiglia”, spiega Karmela Vodopivec, aggiungendo che sono abituati ad avere sempre la propria frutta in casa, che è fresca e sana. Sono anche molto felici di offrire questi ottimi prodotti ai loro ospiti. “Ci piace anche trasformare la frutta in succo, composta e persino marmellata. Siamo orgogliosi di sapere come coltivare qualcosa di nostro”.

Fino a pochi anni fa tutta la famiglia si occupava del pescheto. “Durante la raccolta, si andava al frutteto la mattina, poi una breve pausa per il pranzo e si tornava nel pomeriggio”, racconta, aggiungendo che ora non hanno più bisogno di così tante mani per lavorare. Lei e suo marito Dean coltivano il frutteto di pesche e ciliegie da soli. Vengono aiutati anche dal figlio Luka e da nonna Meri. Quando la stagione della raccolta è al culmine, oltre alla sorella di Dean Valda, che arriva con la sua famiglia dall’isola di Hvar, anche ai vicini e agli amici piace dare una mano, soprattutto quelli della città che sono felici di fare un’ora di lavoro nella natura.

Con il progetto dei Villaggi Aperti sono felici di accogliere nuovi ospiti per i quali hanno preparato diverse esperienze. “Portiamo gli ospiti nel frutteto. Di sicuro è più bello quando gli alberi fioriscono o quando è il momento di raccogliere i frutti. Già adesso ci sono molti passanti che si fermano e a tutti piace sapere quando il frutto matura e quando lo raccogliamo, sono interessati anche a quando tagliamo gli alberi. Alcune persone comprano un cesto di frutta appena raccolta, ad altri piace raccoglierli da soli e ci sono tante persone entusiaste della nuova conoscenza “.

A parte la frutta, la famiglia Vodopivec non ha ancora un suo prodotto da vendere all’ospite. Per uso domestico producono succhi e marmellate naturali secondo le antiche ricette, completamente senza additivi artificiali. Almeno per ora, non osano avere piantagioni più grandi. “Se abbiamo qualcosa in più nel magazzino, ovviamente offriamo all’ospite di provarlo. E senza esitazione lo indirizziamo ai vicini, che sappiamo che vendono prodotti” aggiunge la casalinga, dicendo che a loro piace mostrare all’ospite la loro vita. “Molte persone cercano proprio questo e hanno bisogno, di un cambiamento e della consapevolezza che esiste anche una vita diversa. Viviamo in un modo molto connesso nel villaggio, che può essere sentito anche dall’ospite, e di conseguenza si sente bene anche lui”, ha concluso Karmela Vodopivec.

La fattoria vende anche un meraviglioso olio d’oliva, prodotto dalla nipote di Dean, Eva Marija Čurin con la sua famiglia, sull’isola di Hvar. Con loro rimane fortemente legata alle sue radici a Prevacina. “Quando si presenta l’occasione, la uso per guidare fino alla Valle del Vipacco, alla fattoria Na Štacjonu, che è la mia seconda casa, anche se solo per un giorno o due”, dice Eva. Anche se dista ben 650 km dalla casa dei suoi genitori, la decisione di unirsi alla storia dei Villaggi aperti è stata una cosa ovvia. “Mi sento parte di Prevacina, ho passato qui i primi anni della mia infanzia, conosco i miei compaesani. Sono una ragazza del villaggio e anche se sono andata a scuola a Lubiana, i fine settimana con mia nonna Meri sono stati la cosa più bella per me”.

“Vengo da una famiglia che si è sempre occupata della terra, che ha accettato questo modo di vivere e il legame con la natura. Vogliamo avvicinare questo legame importante ai nostri ospiti affinché comprendano la connessione tra noi e la natura. Vogliamo offrire a loro l’opportunità di saperne di più su ciò che la natura ci offre, dove e com’è stato prodotto il cibo che mangiano”, afferma Eva Marija Čurin.

“Mio padre viene dalla parte orientale dell’isola di Hvar, dal villaggio di Gdinj. Anche i suoi antenati vivevano qui, principalmente di pesci e da ciò che la terra dava. Gdinj è sempre stata conosciuta per il suo olio d’oliva, il vino e i fichi secchi. Dopo che mio padre ha venduto tutte le sue proprietà a Lubiana, ci siamo trasferiti a Hvar e abbiamo iniziato a restaurare lentamente la terra ereditata. Poiché la lavorazione del vino è piuttosto impegnativa, abbiamo deciso di concentrarci sulle olive. Abbiamo piantato i primi alberi nel 1997”, dice Eva Marija Čurin, che è in stretto contatto con Prevacina, nonna Meri e zio Dean. “A Prvačina abbiamo una vigna, un pescheto e il radicchio seminato nei campi”. Per l’amore della terra e per il desiderio di continuare la tradizione dell’agricoltura nella fattoria del padre, ha finito la scuola d’agronomia e ha ricevuto 500 nuovi olivi in regalo per i suoi studi e la laurea. Oggi hanno una piantagione di 1000 ulivi di dodici diverse varietà a Hvar e la loro produzione biologica comprende anche la coltivazione di limoni, fichi, lavanda e verdure di stagione. Su 5 ettari di superficie a 250 metri di altitudine, la coltivazione di olive è primaria e consente di ottenere olio extravergine biologico d’alta qualità. “Siamo particolarmente fieri dell’anno 2017, quando il nostro olio d’oliva è stato valutato come il miglior prodotto dell’isola croata all’evento Noćnjak, nel 2018 ha ricevuto il titolo di campione alle Giornate dell’olio d’oliva sull’isola di Hvar e nel 2019 è stato incluso nella guida mondiale dei 500 migliori oli d’oliva Flos Olei 2019. Nel 2020, abbiamo vinto una medaglia d’oro a New York (IOOCNY). Questi sono solo alcuni dei titoli di cui andiamo fieri e che, oltre alla qualità, confermano anche che siamo sulla strada giusta.

Voglio mostrare agli ospiti dei Villaggi aperti il fascino e tutti i lati positivi di Prevacina, e con l’offerta dell’olio d’oliva di Hvar, anche un frte legame familiare, che rimane forte nonostante centinaia di chilometri – proprio come il nostro legame con la natura. Al tempo della raccolta delle pesche arriviamo a Prevacina e aiutiamo zio Dean e zia Karmela nel frutteto. Anche quando riceviamo un ordine per una spedizione d’olio più grande, veniamo in macchina e lo consegniamo di persona, perché siamo sempre felici di tornare a casa”.

Per gli ospiti che visitano i Villaggi aperti, la gente del posto ama preparare degustazioni dei loro oli d’oliva e nella fattoria Na Štacjonu, oltre ai sapori di Vipacco, possono scoprire anche gli sapori e odori dell’olio d’oliva di Hvar. Dentro di loro potete sentire l’erba verde, il frutto verde dell’oliva, così come i carciofi e i pomodori verdi.

Questa esperienza unica è a portata di un click sul portale https://www.odprtevasi.si/it , dove vengono presentate tutte le località dei Maxi, l’offerta di esperienze a contatto con gli abitanti e le attrazioni turistiche nelle vicinanze.

La scelta del luogo di soggiorno, prenotazione di una data libera e pagamento, sono seguiti dalla consegna del codice per l’utilizzo del’alloggio prescelto

All’arrivo nel Villaggio aperto, gli ospiti possono aspettarsi una carta di vantaggi che possono utilizzarla quando visitano attrazioni turistiche o ristoranti selezionati in tutta la Slovenia.

I dilettanti e gli amanti dell’esplorazione di bellezze della campagna possono uscire dai Villaggi aperti in escursioni con le biciclette elettriche con un raggio fino a 100 km.

Questi sono i Villaggi aperti. Glampyarding – un modo completamente nuovo di trascorrere le vacanze in campagna. Un’esperienza unica di una vita autentica nel villaggio, in un anfiteatro naturale che offre un fascino unico d’intreccio familiare e di tradizione durante tutto l’anno in combinazione con la comodità di un alloggio moderno e sostenibile.

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