Carnevale di Fano: le dolci Marche ti aspettano…

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Il Carnevale di Fano è il più antico d’Italia, e anche il più dolce per l’unicità del lancio dei dolciumi. Le date del Carnevale di Fano 2019 sono: 17 – 24 febbraio e 3 marzo, infatti sono queste le tre domeniche principali dei grandi corsi mascherati dei carri allegorici e del lancio di quintali di cioccolata! Ma il programma dell’evento è molto più ampio e coinvolgente, ci sarà infatti il Carnevale in Sud, la lotteria, la pedalata in maschera, il rito purificatore del Rogo del Pupo il martedì grasso e tanti eventi sportivi e culturali collaterali.

I motivi per godersi questo Carnevale dolce, coloratissimo e frizzante, che ogni anno attirano migliaia di persone nella  città di Fano

Il Carnevale più antico d’Italia

Era il 1347 quando il primo documento, oggi conservato nell’Archivio storico comunale, attestava la presenza dei festeggiamenti per il Carnevale in città che fu poi solennemente affermato, a partire dal 1450, nello Statuto della città dai Malatesta. I signori di Fano affermavano che “era necessario festeggiare il Carnevale”. Esiste poi una canzonetta a stampa del 1765 che parla di festini, scherzi e maschere e del “getto dei confetti sparsi la via biancheggiava”; il getto, la caratteristica principale del Carnevale di Fano ha una tradizione molto antica. Nel 1872 venne costituita la Società della Fortuna che aveva il compito di organizzare il Carnevale, la gestione e organizzazione del Carnevale ha superato il secolo di vita.

Un Carnevale al Femminile

L’edizione di quest’anno si intitola “I colori delle Donne” e parlerà al femminile. Sarà infatti la donna e il suo mondo a essere il protagonista: con i propri pregi, difetti, stereotipi divertenti e le problematiche di grande attualità. Tutto parla al femminile a partire dal manifesto di quest’anno, a cura dell’illustratrice Emanuela Orciari, che ha creato la Vulona, la versione femminile della maschera ufficiale del Carnevale di Fano. A parlare di donne saranno le tre madrine ufficiali della manifestazione l’imitatrice e attrice italiana Emanuela Aureli (17 febbraio), la ballerina Jessica Notaro (24 febbraio) e la cantante e atleta paralimpica Annalisa Minetti (3 marzo), che dopo aver sfilato lungo viale Gramsci, si esibiranno in zona Pincio dove verrà allestita, all’interno del circuito del Carnevale, l’area eventi. Anche i carri appositamente realizzati per questa edizioni, saranno dedicati al mondo femminile.

Il getto di dolciumi dai giganti di cartapesta

Il famoso Getto, cioè il lancio dei dolciumi, è di sicuro il punto di forza del Carnevale di Fano. A ogni sfilata quintali di dolciumi vengono lanciati dai carri allegorici con il pubblico pronto a raccoglierli con i particolari e colorati prendigetto, firmati dall’artista fanese Paolo Del Signore. L’anno scorso sono stati lanciati 180 quintali di dolciumi. E quest’anno? Vi diciamo che l’80% sarà caratterizzato da pregiato cioccolato della ditta Rovinelli.

Come raccogliere più cioccolate possibili al Carnevale di Fano

Per raccogliere le tante cioccolate lanciate dai carri del Carnevale di Fano, potete utilizzare verie tecniche a seconda di come pensate di vivere la festa. I ragazzi a cui piace camminare liberamente possono sfilare dietro ai carri. Per non perdersi tra la folla, basta tenersi per mano formando delle catene umane. Per le famiglie con i bambini piccoli è sicuramente più comodo serede sui palchi. Da qui sopra, si possono utilizzare sia i coni prendigetto, descritti sopra, sia delle coperte portate da casa, magari mettendosi d’accordo con i “vicini” di palco. I più piccoli danno il loro importante contributo raccogliendo per terra le cioccolate che non sono state catturate in aria o con i prendigetto.

Dopo la sfilata, la gioia continua a casa sia per i grandi che i piccoli, nel dividersi equamente il bottino di cioccolate raccolte.

La sfilata dei carri allegorici

Il vero e proprio fulcro del Carnevale è sicuramente la sfilata dei carri allegorici. I giganti di cartapesta, sapientemente realizzati dalle mani dei maestri carristi, sfileranno in tutta la loro bellezza, le domeniche pomeriggio lungo Viale Gramsci, dove transiteranno 4 carri di prima categoria, 2 carri di seconda categoria, 5 Mini Carri e una miniatura, un mini carro dal titolo “mamma mi si è ristretto il carro” che concorrerà per il Guinness dei Primati come carro più piccolo del mondo. E ancora le mascherate che quest’anno saranno organizzate dalle quattro fazioni delle città (Lupo, Volpe e Delfino e Cinghiale) e tanto altro ancora.

La sfilata si svolge in tre stinti momenti: il primo è la sfilata dei carri che si mostrano in tutta la loro bellezza.

Il secondo è il getto e la pioggia di dolciumi.

Il terzo è la suggestiva luminaria. La sfilata che avviene di sera con i carri illuminati in modo molto scenografico.

I nuovi carri di quest’anno (3 di prima categoria e 2 mini carri) saranno dedicati alle donne, celebrando personaggi femminili del calibro di Frida Khalo, Alda Merini, la donna in carriera e Wonder Woman.

I maestri carristi

L’anima, il cuore e la forza del Carnevale sono nelle mani e nella sapienza dei maestri carristi. Si tratta di fabbri, artigiani, pittori, vignettisti, ingeneri, resinatori, elettricisti, sarti, animatori, tecnici del suono e amanti del Carnevale, che da ottobre fino all’inizio delle sfilate, si ritrovano nella fabbrica del carnevale, il cantiere in cui vengono realizzati i carri. Ecco cosa hanno raccontato al blog destinazionemarche:

“Per realizzare le opere i maestri carristi e le decine di artisti, studenti, operatori e tecnici (in totale circa 600), sono all’opera quasi tutto l’anno. Noi li abbiamo incontrati l’anno scorso e li rincontreremo quest’anno sbirciando in anteprima all’interno dei grandi laboratori creativi.

Ci hanno raccontato che i ragazzi imparano dai maestri carristi e che il “virus del Carnevale” è come una malattia. Devi avere una grande passione perché siamo quasi tutti volontari!”

Ma come nasce un carro allegorico? Ecco elencate tutte le fasi principali di realizzazione.

Innanzitutto nasce a tavolino, quando il l carrista fa un progetto dettagliato dell’opera che ha in mente. Poi si passa alla “custrusiòn” e alla realizzazione di una struttura in legno che ha la forma stilizzata del pupo e serve da sostegno alla creta, che viene gettata fresca nella fase della “mudellasiòn” e manipolata fino a ottenere il personaggio da rappresentare. Sulla figura modellata in creta, dopo aver passato una mano di scagliola, viene incollata la carta di giornale che ne prende la forma. E poi “se fa il forno”, il pupo di creta ricoperto di carta viene messo ad asciugare con le stufe a gas, dopo di che per staccare la carta ormai asciutta dalla creta, si taglia il pupo ai lati, si monta e si ricuce pazientemente: il pupo di cartapesta adesso è vuoto dentro e per sorreggerlo si mette una struttura portante di legno. Per smussarne le asperità sul pupo in cartapesta si passa a questo punto una mano di gesso, una volta asciutto è pronto per la “colorasiòn” , l’ultima fase che prevede un fondo di colore uniforme e poi con la pistola a spruzzo la messa a punto di tutte le sfumature. Con gli anni le tecniche sono cambiate e si usa adesso anche la resina e il polisterolo. Infine le varie figure si assemblano insieme e il carro allegorico, in tutta la sua bellezza, è pronto!

El vulòn, la maschera tipica del Carnevale di Fano

Come Arlecchino a Bergamo e Pulcinella a Napoli, anche il Carnevale di Fano ha la sua maschera tipica: El Vùlon, detto comunemente El Pup. La maschera è stata ideata nel 1951 dal pittore Rino Fucci che si ispirò a un personaggio già creato da secoli dalla fantasia popolare. La tradizione vuole che quando c’erano i francesi a Fano usavano declamare leggi e decreti dicendo “nous VOULONS…”, i fanese alle strette di queste rigide leggi iniziarono a farsi beffe de el Vulòn di turno. Con il tempo il nome passò a disegnare ogni personaggio che ostentasse manie di grandezze alla francese. Dal 1951 viene identificato come simbolo del Carnevale, come capro espiratorio che ogni martedì grasso viene bruciano in Piazza XX Settembre.

Potete vederlo sfilare al Carnevale sia come personaggio che come carro.

La Musica Arabita: la street band ufficiale del Carnevale

Ma chi l’ha detto che gli strumenti tradizionali sono l’unico modo per produrre della buona musica? Ve lo dimostrano i maestri della Musica Arabita (musica arrabbiata), complesso nato nel 1921 e che da allora allieta le sfilate suonando strumenti realizzati con oggetti di recupero come pettini, orci, pignatte creando effetti sonori e gag davvero imperdibili! La loro tradizione però è ancora più antica, la prima forma di Musica Arabita si chiamava la “Bidonata” ed era una specie di complesso, nato da operai e marinai, che usava sempre strumenti di fortuna e che con i loro ritmi volevano sbeffeggiare i nobili e ricchi proprietari terrieri che ascoltavano invece musica da salotto e più raffinata. Potete vederli su un carro che chiude la sfilata del Carnevale, il loro ritmo vi travolgerà.

Il Carnevale dei Bambini

La domenica mattina il carnevale ha come protagonista i bambini. A partire dalle 10,00 in Viale Gramsci i bambini e le loro famiglie avranno libero accesso alla scoperta dei carri allegorici, accompagnati dai maestri carristi e da El Vulòn in persona. Ci saranno anche spettacoli di artisti di strada e laboratori tematici, a ingresso gratuito.

Il gran can can di Carnevale – Il Carnevale degli amici a 4 zampe

Il divertimento è assicurato proprio per tutta la famiglia, i nostri amici a 4 zampe saranno protagonisti del contest “Carnevale da Cani”, una sfilata in maschera dei cani e dei loro padroni che si terrà domenica 24 febbraio alle ore 11,15, con partenza da Via Cavour fino al palco di Piazza XX Settembre dove si terrà la premiazione dei primi tre classificati. L’evento è stato organizzato in collaborazione da Melampo, Fidomania, Centro Cinofilo Be Dog, Diamoci un Taglio, Sea rescue school e Animalido Dog Beach.

Palazzo del Carnevale – un luogo per l’arte e lo svago

Una novità di questa edizione è il Palazzo del Carnevale, situato nell’ex chiesa di San Leonardo, in Via Cavour. Si tratta di un luogo che diventerà un vero e proprio fulcro per gli eventi collaterali del periodo carnevalesco, al suo interno si svolgeranno: mostre, convegni, showcooking, degustazione e altro tanto ancora. A partire da quelle culinarie che da sempre si sposano con quelle carnascialesche, che verranno inaugurate dal maestro pasticcere Andrea Urbani, il quale condurrà un dolcissimo showcooking, sabato 16 febbraio, tra i segreti dei dolci carnevaleschi. Cucina che tornerà protagonista il secondo fine settimana dell’evento con la coppia collaudata di chef amatoriali Marco Vitali e Carlo Giuseppetti che, reduci dal concorso di cucina Chef in the City, abbineranno la creazione di un piatto gourmet ad un nuovo cocktail. Chiuderà la programmazione culinaria, Giulia Brandi, tra i partecipanti più apprezzati di Masterchef 2017 che, sabato 2 marzo condurrà un interessante show-cooking con il suo inconfondibile stile frizzante e divertente.

Non potevano mancare appuntamenti di grande attualità che si legano al tema del Carnevale di Fano 2019: come “Donne… ogni giorno è per sempre”, un incontro con le scuole in programma per sabato 16 febbraio, dove si parlerà di violenza sulle donne.

Info: Ente del turismo di Fano

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