A Madeira il panorama enogastronomico è ricco e molto vario. In diverse zone dell’isola si trovano ristoranti di gran lusso, incorniciati da location cinque stelle. Ma c’è un solo luogo, al ristorante The Wanderer, dove è possibile fare un viaggio “di gola” intorno al globo restando seduti.

 

The Wanderer
The Wanderer

Da circa un anno Selim Latrous, geniale direttore marketing svizzero-tunisino (oggi chef),  ha aperto questo ristorantino che in italiano si traduce come “Il Vagabondo”. Il locale, che dista pochi minuti dall’Hotel Savoy Palace, è stato ricavato all’interno di un centro commerciale, oggetto di tutela comunale per la sua specifica architettura rétro. Il nome rispeccchia un pò la cifra di vita di Selim, in quanto questo abile quarantenne, dall’aspetto molto più giovanile, ha vissuto e viaggiato in tantissimi paesi, tra Africa, Europa, Medio Oriente e Asia. Da ragazzo ha frequentato la scuola alberghiera di Losanna, ma solo per garantirsi la possibilità di viaggiare.

 

 

Dolce a The Wanderer, Funchal, Madeira
Dolce a The Wanderer, Funchal, Madeira

Tanto è vero che per tanti anni il nostro futuro Chef ha impostato la sua vita da nomade digitale, realizzando qua e là per il mondo siti e campagne promozionali (spesso nel settore della ristorazione).

Selim, Chef a Funchal: un’unico tavolo in sala

Per sua stessa ammissione Selim non ha una formazione culinaria specifica, ma ha rubato con gli occhi il mestiere per tanti anni, in tutti i luoghi in cui ha vissuto e lavorato.  Il suo ristorante (dall’entrata del tutto anonima) è composto da un salotto (per il drink iniziale) con un unico tavolo (!), di foggia medievale, per otto persone, le quali, molto spesso, non si conoscono fra loro.

Selim, Chef a Funchal: la sua filosofia

La serata è una relazione di tempo esclusivo tra i clienti e lo Chef, appoggiato dalla sua squadra (che conta la dolcissima fidanzata Charlotte nonché il suo braccio destro svedese, Dan, sommelier e istruttore di surf). Selim è personagio istrionico, trasformatore di ingredienti, cercatore di erbe selvagge, una sorta di astruso filosofo del cibo, di ricercatore gastronomico.

Ci racconta che, mutatis mutandis, adora fare i bambini ma non ama allevarli, cioè in pratica lo chef arriva fino al piatto, poi i veri artisti sono coloro che ne mangiano il contenuto. Nel corso della serata sciorina tutta una serie di perle di questo tipo. Interessante, non c’è che dire!

Selim, Chef a Funchal: la cena

Inoltre, date le sue origini miste, ci racconta che “non andava mai bene” ovunque egli si fermasse: troppo occidentale per alcuni, quando viveva in Africa; troppo poco mediorientale per altri, non parlando arabo, quando ha vissuto in Medio Oriente etc..Solo a Madeira ha trovato l’equilibrio che desiderava, in base al criterio per cui egli voleva (pensate un pò) un luogo dove ci fossero… le banane (sic)  e non troppo lontano dalla Svizzera, dove vivono i suoi amati genitori.

La cena è una sorta di cooking show, un “concerto gastronomico” live in cui lo chef prepara i piatti davanti ai commensali e li spiega, in modo divertente e arguto. Selim racconta la sua visione delle cose e ognuno dice la propria in libertà, sempre in base all’unicità di ciascun commensale e di ogni persona presente nella sala.

 

Alla ricerca delle erbe perfette per i propri piatti. Selim a Madeira
Alla ricerca delle erbe perfette per i propri piatti. Selim a Madeira

 

Insomma un momento di conoscenza fra estranei,  di immediata amicizia, oltre che di convivialità. Il cibo è buono e particolare, lo definirei World food. Un misto di sapori e di incroci aromatici…acrobatici, ma armoniosi!

La serata è molto piacevole, del tutto inusuale e originale. Non è detto che sia l’ideale per chiunque, ma certamente lo è per chi sia a curioso di vivere emozioni inattese.

Selim ha anche un ristorante messicano, il Mucho Macho, proprio all’esterno del Wanderer. Da provare senza esitazione.

Inoltre, sempre in un quadro di assoluta internazionalità, lo Chef giramondo prepara (in una cucina dislocata in un altro luogo) anche piatti vegani e Thai, ma solo per Delivery.

Una mente in continuo movimento, per la gioia di Funchal e dei fortunati turisti che lo incroceranno.

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