Quest’anno dal 21 al 30 settembre le vie di San Vito Lo Capo si popoleranno di chef da tutto il mondo che delizieranno i palati con cous cous originali e innovativi per aggiudicarsi il premio di Miglior Cous Cous 2018 prendendo parte a due gare: il Campionato Italiano di Cous cous e la Cous cous World Championship.

Nel 2017 sono stati gli Chef George Suheil Srour di Ramallah ed Elias Bassous di Betlemme ad aggiudicarsi il premio per il miglior cous cous preparato con finocchio, melograno crumble, orata e sommacco selvatico. Per gli amanti del cous cous si tratta dunque di un evento assolutamente da non perdere con degustazioni, campionati, show cooking e concerti. Il cous cous si potrà degustare lungo le vie del centro di San Vito o nelle tende berbere in spiaggia. A giudicare i piatti saranno una giuria tecnica e una giuria popolare a cui si potrà prender parte comprando un ticket online.

L’estate quindi continua a San Vito Lo Capo , in provincia di Trapani, situata nella parte più occidentale della Sicilia e perla della Riserva dello Zingaro, dove è estate fino al mese di ottobre!

Politicamente e culturalmente europea ma più afro-asiatica per distanza, clima e territorio, la Sicilia lo è anche nella gastronomia avendo ereditato dalle usanze magrebine il piatto principe delle tavole isolane: il cous cous, nella sua variante di pesce. E’ per questo che ogni anno a fine settembre San Vito dedica una settimana intera a celebrare questa prelibatezza che simboleggia anche l’integrazione e la pace tra i paesi del Mediterraneo di cui la Sicilia rappresenta storicamente il cuore pulsante e il legame.

Sarà anche un modo per conoscere questa splendida località della Riserva dello Zingaro fatta di mare cristallino, spiaggia e sole ma anche di vicoletti che brulicano di negozietti di souvenir, alimentari, abbigliamento e ancora bar, ristoranti, gelaterie e tanta tanta movida.

Spiaggia di San Vito Lo Capo (TP)

Da San Vito partono motonavi per escursioni in giornata alla Riserva dello Zingaro, un tratto di costa ancora privo di una strada litoranea. Dal mare si potranno osservare le meraviglie degli strapiombi, la limpidezza delle acque profonde, si potrà fare un bagno e godersi il panorama della flora e della fauna di questo tratto costiero.

Per poter ammirare lo spettacolo delle tonnare, la pesca del tonno rosa tipico della Sicilia Occidentale si potrà optare per un’escursione sempre da San Vito verso l’incantevole isola di Favignana, splendida perla delle Egadi famosa proprio per la presenza del tonno rosa e per la bellezza delle sue acque e dei suoi fondali rocciosi, per l’eleganza e la ricercatezza del suo alternarsi di caratteristiche stradine e divenuta un po’ il salotto della Sicilia Occidentale. Le escursioni spesso organizzano anche il pranzo a bordo della motonave cullati dalle onde e incantati dalla vista delle Egadi che si susseguono come tanti figli della vicina costa siciliana che gli fa da madre.

Pescherecci nel porto di Favignana

Non solo tonnare ma anche saline in questo tratto costiero della provincia trapanese: da non perdere assolutamente sono infatti le Saline di Trapani e Marsala, “Luogo del Cuore” FAI e al primo posto nella speciale classifica EXPO 2015. Si tratta di un territorio di fronte l’isola di Mothia che offre svariate opportunità dalla sola visita alle saline, ad attività, degustazioni e perfino alloggi ad hoc per non perdersi proprio niente di questo affascinante micro cosmo.

Saline di Marsala

Per i più golosi invece niente di meglio di una passeggiata a Erice, piccolo comune sulla vetta dell’omonimo monte famoso per la presenza della “regina” delle paste di mandorla: Maria Grammatico, la cui pasticceria e scuola apre ogni giorno le porte a tantissimi turisti provenienti da tutta Italia e non solo. Da Maria Grammatico si potranno gustare dolci di mandorle ma anche cannoli e cassate doc!

Dolci di pasticceria di Maria Grammatico a Erice

Dunque dal cous cous alle paste di mandorle, dalla movida alle bellezze naturali, una settimana in Sicilia ci darà la carica giusta per tornare nelle nostre città ed affrontare al meglio un nuovo autunno cogliendone l’aspetto più dolce e gustoso e sicuramente molto meno amaro.

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