La vita nei Villaggi Apertiin Slovenia racconta una storia unica che invita con la sua autenticità e l’ospitalità degli abitanti 365 giorni all’anno.

La campagna slovena, questo mondo unico, che batte nel ritmo delle stagioni, lontano dalle città, con i rumori, la fretta e lo smog quotidiani, offre pausa e rilassamento in un anfiteatro verde, che brilla di sfumature diverse ogni giorno dell’anno. Nelle vigne, nei frutteti e negli oliveti che abbracciano i nostri borghi crescono rami e germogli, che vengono delicatamente accarezzati e curati con attenzione dai proprietari durante la stagione di crescita. II vino matura nelle cantine, i formaggi nelle dispense, il miele negli alveari e l’olio d’oliva in contenitori di vetro che in cambio di un’attenta cura, offrono ogni anno una nobiltà diversa di sapori. Al soffio della Bora maturano i salumi casalinghi, tra i quali regna il buonissimo prosciutto. Agli abitanti piace affettarlo per amici di amici e offrirlo con il pane fatto in casa, impastato a mano con farina macinata nel mulino di un vicino, cotto nel forno a mattoni, con un bicchiere di vino giovane. Tutto è sano e pieno di sapore.

Questa è la vita nei Villaggi aperti. Una storia unica che invita con la sua autenticità e l’ospitalità degli abitanti 365 giorni all’anno. Una nota di prestigio particolare si aggiunge all’esperienza soggiornando in un alloggio moderno e sostenibile – Maxi.

Succede tutto troppo velocemente nella vostra vita quotidiana? Non vi addormentate alla sera perché state pensando a quello che dovete fare il giorno dopo? Vi sembra che state perdendo momenti preziosi della vostra vita? Sicuramente, dopo questi tempi del Coronavirus, arriverà il momento giusto per scappare. Che cosa potrebbe esserci di più bello che dare a sé stessi e alla persona amata, in questo momento come regalo, una fuga con un’esperienza molto speciale?

Una fuga ai Villaggi aperti e alle persone aperte, in un mondo pieno di storie emozionanti. Ovunque vi girate, troverete qualcosa che rallegrerà il vostro cuore.

Questa esperienza unica è a portata di un click sul portale https://www.odprtevasi.si/it, dove potete conoscere la comodità dei Minimaxi, l’offerta di esperienze a contatto con gli abitanti, i luoghi delle locande domestiche e le attrazioni turistiche nelle vicinanze. Alla prenotazione e al pagamento del periodo di soggiorno segue la consegna del codice per l’utilizzo dell’alloggio prescelto.

Storie della gente dai Villaggi aperti di Prevacina

Ogni villaggio sloveno ha la sua anima. Prevacina, uno dei più grandi insediamenti della Valle del Vipacco, che ha sempre svolto un ruolo importante nello sviluppo della regione di Goriška, è stata segnata dalla storia delle donne Alessandrine. Hanno lasciato il segno nella storia del villaggio e nella vita degli abitanti e i loro discendenti oggi creano storie di successo anche grazie a loro.

Museo delle Alessandrine nel villaggio di Prevacina

“Non c’è praticamente nessuna casa nel villaggio che non abbia dato una Alessandrina, non c’è quasi nessuna soffitta dove non si trova un baule, una cassa da viaggio o una valigia che custodisca ancora una preziosa eredità di nonne e bisnonne”, spiega la guida Vesna Humar. “Non c’è nemmeno un bambino cresciuto senza ascoltare le loro storie diventate quasi favole mitologiche. E tutto questo – la memoria collettiva vivente, la tradizione e l’oggettività di tutte queste storie che sono rimaste tra di noi – si è formato in un’atmosfera che ha portato alla fondazione dell’Associazione per la preservazione del patrimonio culturale delle Alessandrine. Poco dopo, iniziò a prendere forma la prima collezione e il Goriški muzej scelse Prevacina come sede di una mostra permanente che conserva le storie di queste eccezionali donne del Litorale per le generazioni future. Qui potete trovare un museo vivente e immergervi nelle storie di donne che andarono in Egitto, nella ricca e cosmopolita Alessandria, dove rimasero per decenni come nutrici, tate e casalinghe, in modo che con i soldi guadagnati potessero preservare la casa e una proprietà che spesso era davanti al sequestro o in altre parole ridotta in povertà. Le madri che lasciavano i bambini piccoli a casa non hanno mai superato il dolore del distacco, per non parlare dei loro figli segnati per sempre. Nella maggior parte dei casi, sono tornate a casa troppo tardi per essere in grado di svolgere la loro missione materna e creare la familiarità con i soldi guadagnati duramente. Tuttavia, con il loro cosmopolitismo e crescita cultuale, che hanno conquistato durante i loro anni di lavoro in ambienti d’élite e istruiti, al ritorno hanno inspirato lo spirito del pensiero progressista e dell’integrazione delle innovazioni nella vita di tutti i giorni, che si riflette ancora nel lavoro e nel pensiero degli abitanti.

La fattoria ”Na Štacjonu”

La famiglia Vodopivec si occupa di frutticoltura già dall’anno 1986, quando furono piantate le prime 1.250 piantine di pesco. A metà degli Anni ’80, la frutticoltura nella Valle del Vipacco era in aumento e la pesca autoctona era un frutto estremamente pregiato e ricercato. Oggi la storia è abbastanza diversa. I pescheti, che un tempo erano l’orgoglio della Valle del Vipacco, sono spariti uno dopo l’altro. Nel 2010 la famiglia Vodopivec ha piantato una nuova piantagione molto più piccola con 250 peschi e contemporaneamente altri 120 ciliegi. “Speriamo ancora che riusciremo a preservare la tradizione di famiglia, anche se la frutticoltura attualmente è solo il nostro hobby, una gioia. Ma insistiamo, perché questo modo di vivere, legati con la natura, significa molto per noi. “Siamo orgogliosi di avere qualcosa di nostro, fresco, sano, e ci piace offrirlo anche ai nostri ospiti”, dice Karmela Vodopivec. “Ci piace anche trasformare la frutta in succo, composta e persino marmellata. E condividere tutto questo amore per la terra, le conoscenze che abbiamo ricevuto dai nostri nonni, il modo di coltivare e crescere alberi, e soprattutto gli ottimi frutti che maturano nei frutteti e nell’orto, con amici e ospiti”.

Agriturismo Na hribu

Anche la coppia Leban ha deciso di aprire le porte della loro azienda agricola biologica a tutti gli ospiti che scelgono la campagna slovena per le loro vacanze. L’esperienza dei Villaggi aperti la completano con l’offerta di turismo equestre e presentando lo stile di vita in un’azienda agricola biologica. La coppia è felice del legame con la comunità locale. Un ospite che viene da loro scopre la ricchezza dell’allevamento autosufficiente, conosce gli animali domestici, dai maiali e galline alle mucche, ma l’attenzione è sull’allevamento dei cavalli di razza Quater House. Offrono anche una scuola di equitazione libera e su richiesta, gli ospiti sono istruiti sulle regole della cavalcata libera e vengono accompagnati in una gita a cavallo nei sentieri equestri circostanti. Producono anche vino e salumi: le ottime cosiddette “šalame”, salsicce secche, prosciutto e pancetta. Negli ultimi anni coltivano anche diversi tipi di cereali. I visitatori possono vedere il processo di macinazione nel mulino biologico e, oltre ad altri prodotti, acquistare anche la farina per portare a casa. Sono specialmente fieri del cereale kamut.

La famiglia Vižintin e l’olio d’oliva Ronki

Žarko Vižintin si occupa di oliveti nella Valle del Vipacco già da 17 anni. Negli ultimi anni, con la sua famiglia, la moglie Silva e il figlio Martin, hanno prestato maggiore attenzione anche al turismo. “È giusto che le persone che si fermano da noi vedano come e di cosa viviamo”, ha detto Žarko, notando che specialmente gli abitanti delle città, che si fermano nell’oliveto o vigneto, non smettono di meravigliarsi della bellezza del paesaggio e la gentilezza delle persone. “E cosa c’è di più bello per un ospite che viene in questo paradiso verde e può assaggiare il vino artigianale, l’olio extra vergine e i salumi che vengono essiccati sulla Bora del Vipacco?” Proprio per questo la famiglia Vižintin sta progettando un’espansione della stanza per le degustazioni di oli e olive delle varietà Bianchera istriana e Leccino, più volte premiati con l’oro.

Il vino nelle anfore

Fin da piccoli, Borut Leban e suo padre Vili, hanno imparato i segreti per fare un buon vino. Da uomo d’affari, dopo diversi anni di distacco dalla natura, ha deciso di fare di nuovo qualcosa per la sua anima e ha iniziato a creare il proprio vino. Entra nei Villaggi aperti con una storia speciale: con la storia del vino nelle anfore, iniziata ben dieci anni fa. “Vorrei presentare all’ospite che ci visita il mio modo di pensare e di approcciarmi alla viticoltura e al vino. Voglio che conosca i vini che maturano in un modo completamente naturale e possono essere migliori e anche più sani dei vini prodotti con l’aiuto di composti enologici”, parla Leban di una visione completamente diversa degli “vini arancioni” che stanno maturando nella sua cantina già in quattro anfore.

Nei Villaggi aperti imparerete ancora molte altre storie emozionanti. Vi sedurranno con una vita calma ma nello stesso tempo appagante, che è un vero balsamo per tutti coloro che sono stanchi di una vita quotidiana stressante.

Gli ospiti dei Villaggi aperti ricevono una carta di vantaggi che possono utilizzare quando visitano attrazioni turistiche o le migliori locande casalinghe. I dilettanti e gli amanti dell’esplorazione di bellezze della campagna possono uscire in escursioni sulle biciclette elettriche.

Questi sono i Villaggi aperti. Glampyarding – un modo completamente nuovo di trascorrere le vacanze, un’esperienza unica della vita autentica nel villaggio, in un anfiteatro naturale che offre un fascino unico d’intreccio familiare e di tradizione durante tutto l’anno in combinazione con la comodità di un alloggio moderno e sostenibile.

Un legame genuino tra la natura e l’uomo. 365 giorni all’anno.

Offerta disponibile dal giugno 2021!

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