Il carnevale dell’Unesco

Ogni anno a Basilea, in Svizzera,a partire dal lunedì successivo al mercoledì delle ceneri ha inizio il carnevale. Quest’anno avrà luogo da lunedì 11 marzo 2019 a mercoledi 13 marzo 2019. In questi giorni la città  si scatena al ritmo dei cortei in maschera che sfliano per la città vecchia. Dal 7 dicembre 2017 è entrato nella lista UNESCO come patrimonio culturale immateriale dell’umanità per l’unicità e la storicità di questa tradizione.

Storia del carnevale protestante più importante al mondo

La Basler Fasnacht è il più grande carnevale della Svizzera ed è il carnevale protestante più importante del mondo. La sua storia però si perde nella notte dei tempi, perché con il devastante terremoto del 1356 andarono distrutti anche tutti i documenti storici che lo riguardano. Un torneo cavalleresco del 1376 è documentato come il più antico evento carnevalesco a Basilea.

LE CORPORAZIONI E IL CARNEVALE:

Le corporazioni di Basilea ebbero un notevole influsso sulla definizione dei «tre giorni più belli» dell’anno. Nel XVI° secolo le visite di leva delle reclute delle corporazioni si tenevano in concomitanza con il carnevale. Fu in quest’epoca che il carnevale di Basilea assorbì elementi del mondo militare, come il passo di marcia cadenzato al ritmo di tamburi e ottavini.

Carnevale 2019 Basilea: la Blaggedde

CHE COSA E’ LA BLAGGEDDE:

La cosiddetta «Blaggedde» (spilla) fu introdotta nel 1911. Il comitato del carnevale, fondato nel 1910, ottenne il permesso di venderla per finanziarvi una parte del carnevale. Esiste un motto «Me het e Blaggedde», «abbiamo una spilla» in dialetto basilese, che invita tanto i locali quanto i visitatori ad appuntarsi una spilla del carnevale. Infatti,possederne una è quasi una questione d’onore, dal momento che il ricavato netto della vendita viene interamente destinato ai gruppi partecipanti. La spilla è disponibile in rame, argento e oro, oppure si può scegliere il cosiddetto «Bijou»,una versione più ridotta e preziosa. Le spille possono essere acquistate dai venditori ambulanti, dai partecipanti in costume, presso i vari chioschi e le tipiche bancarelle.

SFILATA CON LANTERNE: IL MORGENSTREICH

Il primo Morgenstreich ufficialmente autorizzato si svolse nel 1835. In quest’epoca le maschere percorrevano le vie alla luce di fiaccole. Nel 1845 comparvero le prime lanterne montate su aste, poiché portare fiaccole libere era vietato. La prima lanterna a mano risale al 1860.

Carnevale 2019 basilea, SFILATA CON LANTERNE
Sfilata delle lanterne – Foto Ente del turismo di Basilea

PATRIMONIO DELL’UMANITA’ DELL’UNESCO

In occasione della sua seduta dell’7 dicembre 2017 sull’isola sudcoreana di Jeju, il Comitato intergovernativo ha deciso di accogliere il Carnevale di Basilea nella lista rappresentativa del patrimonio culturale immateriale dell’umanità. Tale lista include forme di espressione culturale quali la danza, il teatro e la musica, nonché tradizioni tramandate oralmente, usanze e abilità artigianali. Dopo la Festa dei vignaioli «Fête des Vignerons» di Vevey, il Carnevale di Basilea è il secondo patrimonio culturale svizzero a essere accolto nella lista.

UNA VIGILIA RICCA DI INIZIATIVE IN ATTESA DEL CARNEVALE

Già da gennaio fioccano le iniziative per addolcire l’attesa dei «drey scheenschte Dääg», i tre giorni più belli, e far salire il senso di trepidante anticipazione. Spettacoli comici o teatro di varietà, le proposte di divertimento creativo sono infinite e rispecchiano le innumerevoli sfaccettature del carnevale di Basilea. I versi di qualità e gli spiritosi effetti degli intermezzi teatrali noti come «Raamestiggli» fanno da cornice a grandi esibizioni di tamburini e pifferai, oltre che delle bande musicali itineranti, le Guggenmusiken. Accanto alle tradizionali rassegne precarnevalizie, anno dopo anno nuove rappresentazioni entusiasmano un pubblico sempre più ampio.

Carnevale 2019 Basilea- Wagencliquen
Foto Ente del turismo di Basilea

PROGRAMMA DEL CARNEVALE DI BASILEA 2019

MORGENSTREICH: 11.03.2019, Ore 4.00

Il carnevale di Basilea prende il via il lunedì successivo al mercoledì delle Ceneri, alle quattro del mattino, con il Morgenstreich. È un momento magico, in cui tutte le luci si spengono e il buio viene rischiarato da oltre duecento lanterne raffiguranti soggetti carnevaleschi, mentre migliaia di tamburi e ottavini intonano contemporaneamente la stessa marcia.

CORTEGE: 11.03.2019 | 13.03.2019, Ore 13.30

Il lunedì e il mercoledì, a partire dalle 13.30, circa 12’000 figure in maschera formano il Cortège, il tradizionale corteo carnevalesco. I gruppi partecipanti, chiamati «Clique», e altri figuranti sfilano a piedi oppure a bordo di carri sotto gli occhi di migliaia di spettatori.

CArnevale 2019 Basilea - dummpeter
Foto Ente del turismo di Basilea

LATERNENAUSSTELLUNG: 11. – 13.03.2019

Dal lunedì sera al mercoledì mattina è possibile ammirare le lanterne delle Clique esposte sulla Münsterplatz (piazza della cattedrale). La vista da lontano è suggestiva, ma vale la pena avvicinarsi per leggere i «Ladärne-Värsli», i numerosi aneddoti che decorano le lampade.

CARNEVALE DEI BAMBINI: 12.03.2019

Il secondo giorno di carnevale, come da tradizione, è dedicato ai bambini, che a centinaia partecipano a un’allegra sfilata, singolarmente o in gruppo. In città regna un variopinto andirivieni e i «Binggis», come vengono chiamati i bambini a Basilea, possono mascherarsi come più desiderano.

Carbevale 2019 basilea, Guggenkonzert
Foto Ente del turismo di Basilea

GUGGENKONZERT: 12.03.2019, Ore 19.30 – 23.00

Le protagoniste del martedì sera sono le Guggenmusike, le bande musicali itineranti. Alle 18.30 ha inizio il tradizionale corteo dei musicanti che, dopo la funzione religiosa, convergono in Clarastrasse e si dirigono verso la Marktplatz o la Barfüsserplatz. Presso le piazze sono allestiti grandi palchi dove i musicanti si esibiscono di fronte al popolo del carnevale.

ENDSTREICH:

Prima che l’Endstreich segni la fine dei «tre giorni più belli dell’anno» (drey scheenschte Dääg), il mercoledì sera la città si anima nuovamente in occasione del celebre Carnevale. Tra la mezzanotte e le quattro di mattina, gli attivi partecipanti tornano a scatenarsi e si godono appieno questo momento clou di questo straordinario evento basilese. Poi, poco prima delle quattro di mattina del giovedì mattina, le clique e i gugge si dirigono verso un luogo d’incontro prestabilito e tutti insieme suonano una marcia o un pezzo conclusivo. A quel punto non rimane altro che salutarsi e attendere con ansia il prossimo Carnevale.

CHI PARTECIPA ALLA FASNACHT?

Ogni anno si iscrivono al Cortège ufficiale oltre trecento Clique, carri allegorici, carrozze e bande musicali. Per il carnevale inoltre vengono dipinte a mano più di duecento lanterne. Le vie di Basilea sono animate da oltre cento Schnitzelbänggler (cantastorie) e da una moltitudine di maschere, singole o a gruppetti, che hanno rinunciato a partecipare al corteo.

CLIQUE:

Le prime Clique nacquero intorno alla metà del XIX° secolo dall’unione di diverse associazioni e società di Basilea. Intorno al 1870 furono create le prime società che avevano come unico scopo la partecipazione al carnevale. Durante i tre giorni più belli dell’anno le Clique si spostano per la città con tamburi e ottavini, allietando il viavai del carnevale con marcette tradizionali e nuovi arrangiamenti.

GUGGENMUSIKEN:

Già dalla metà dell’Ottocento le file dei cortei erano ingrossate da bande di ottoni, e ancora nei primi decenni dell’ultimo secolo in occasione del carnevale si potevano vedere gruppi con fisarmoniche e mandolini. Dalle bande di ottoni sono successivamente nate le Guggenmusiken. Una settantina di queste compagnie, formate da oltre duemila musicanti, partecipano al Cortège e si esibiscono prevalentemente il giovedì sera, sia sulle piazze principali sia nelle gremite taverne del centro.

CARRI:

Un altro tratto distintivo del Cortège sono i carri allegorici, elaborati e allestiti ad arte, raffiguranti uno specifico tema («Sujet»). Dai carri le maschere distribuiscono fiori, arance e cibi o bevande mignon, il tutto sempre accompagnato da una generosa dose di coriandoli.

SCHNITZELBANKLER:

Gli Schnitzelbänkler mettono l’attualità sotto la lente d’ingrandimento: i loro versi raccontano i fatti sociali, politici, economici e sportivi che hanno occupato le prime pagine nell’anno appena trascorso. Le composizioni, rigorosamente in rima e dal carattere umoristico e satirico, che possono essere molto mordaci, catturano gli ascoltatori fino alla conclusione, che dà libero sfogo alle risate. Quasi sempre l’esibizione è accompagnata da uno strumento musicale, con cui vengono eseguite arie tramandate dai cantastorie oppure rivisitazioni di famosi canti popolari o di grandi hit. I «poeti del carnevale» si esibiscono in vari punti di ritrovo e nei locali delle Clique.</p>

LE MASCHERE STORICHE DEL CARNEVALE DI BASILEA

WAGGIS:

Waggis è una caricatura dei contadini dell’Alsazia del XIX° secolo. Infatti questo era il nome con cui gli alsaziani indicavano i vagabondi o i lavoratori a giornata. Oggi i modi rozzi e chiassosi caratterizzano quest>o personaggio al pari del tipico abbigliamento. La maschera tuttavia ha subito forti modifiche nel corso degli anni: il naso è diventato sempre più grosso, i vestiti più colorati.

DUMMPETER:

La maschera di Dummpeter era praticamente scomparsa nell’anteguerra, ma ora la si rivede circolare più spesso durante il carnevale. Il suo volto ha un aspetto di bambino sognante e per le sue guance paffute spesso accompagna i gruppi di pifferai. Certamente ha subito delle metamorfosi rispetto a come è nato. Secondo alcuni pare che si chiamasse originariamente “Drummpeter” (Pietro tamburino) e che poi il nome sia cambiato in “Dummpeter” (Pietro lo stupido).

ALTI DANTE:

La maschera di Alti Dante (la vecchia zia) fu inventata verso la fine dell’Ottocento e divenne molto popolare agli inizi del Novecento. Alti Dante rappresenta in forma caricaturale un’elegante dama basilese del ceto elevato. Non di rado gli abiti e gli accessori di questo personaggio ricordano anche l’epoca del Biedermeier(movimento artistico e ornamentale sviluppatosi nel periodo storico che intercorre tra il 1815 ed il 1848. Molto in voga tra la borghesia tedesca e austriaca, viene spesso definito di genere “romantico”.)

UELI:

La maschera di Ueli risale ai buffoni di corte del Medioevo, ai quali è ispirato il suo costume: sia la parte superiore sia i calzoni sono bicolori, e in testa indossa un cappello a più punte. Un altro segno distintivo sono i numerosi campanelli fissati all’abito. In questo modo, se passa un Ueli, è impossibile non sentirlo.

BLATZLIBAJASS:

Il nome di questo personaggio deriva dall’unione di due parole: Plätzli e Bajass. «Bajass» in basilese vuol dire pagliaccio, uno dei tipi della Commedia dell’Arte. La parola «Blätzli» invece indica i ritagli di stoffa che a centinaia se non a migliaia ricoprono il costume.

HARLEKIN:

La figura carnevalesca di «Harlekin» (in italiano Arlecchino) deriva dal servo Arlecchino della Commedia dell’arte. Il costume è caratterizzato da un bicorno vistoso, una mantella, una gorgiera, pompon e pantaloni alla zuava.

Info: Ente del turismo della Svizzera; Ente del turismo di Basilea

 

                                                                                                     Fabiana Calabriam>

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