Il Guadalquivir, lungo 657 chilometri, è il fiume che attraversa Siviglia e tutta l’Andalusia, per gettarsi nelle acque dell’Oceano Atlantico in provincia di Cadice; lungo le sue sponde si sono amalgamate le civiltà romana, cristiana, araba ed ebraica.

Siviglia, ha un rapporto molto stretto con il Guadalquivir perché quest’ultimo ha segnato le fasi più importanti della storia spagnola, come durante la colonizzazione dell’America, quando Siviglia era il porto principale della rotta verso il Nuovo Mondo, ruolo che mantenne fino al 1717, quando fu sostituita da Cadice.

Il rapporto tra Siviglia e il fiume che lo attraversa costituisce l’occasione per proporre una formula originale di viaggio.  Non parliamo certo dei brevi e noti tour sul Guadalquivir per scoprire Siviglia dal fiume, bensì di una meravigliosa navigazione di sette giorni in Andalusia, a bordo del lussuoso battello La Belle de Cadix, il quale percorre il fiume dalla città di Siviglia, esce sull’Oceano Atlantico e giunge fino a Cadice.

Siviglia vista dal fiume Guadalquivir

1° giorno

Passeggiata a Siviglia. La prima cosa che vediamo, a poca distanza dal luogo di ormeggio del battello sulla riva sinistra del fiume, nei pressi dell’acquario e del lussureggiante Parco di Maria Luisa, è Plaza de España, caratterizzata da un maestoso edificio costruito durante l’Esposizione ibero-americana del 1929 nel classico stile di architettura locale, che unisce  elementi ricollegabili all’arte rinascimentale e moresca.

Siviglia: Plaza de Espana
Siviglia: Plaza de Espana

La prima sensazione che trasmette Siviglia è quella di una città molto verde, ricca di parchi e di giardini su entrambe le sponde del fiume.

Infatti, sulla riva sinistra del Guadalquivir, subito dopo il parco di Maria Luisa, si possono ammirare i Giardini di Murillo, oltrepassati i quali, si accede alla parte più antica di Siviglia, segnata dalle culture araba, cristiana ed ebraica,  intrecciate tra loro. Nasce in questo contesto l’espressione “fare il sabato”, che significa fare le pulizie a fondo. Il detto nacque nel periodo dell’Inquisizione perché gli ebrei, allora convertiti forzosamente al cristianesimo, facevano le pulizie di sabato, proprio per dimostrare ai vicini di casa l’abbandono della loro fede.

Superata la parte antica della città, ecco l’imponente Cattedrale di Siviglia. E’ la più grande della Spagna, e la terza al mondo dopo San Pietro (a Roma) e la Cattedrale di Saint Paul (a Londra). La costruzione della Cattedrale di Siviglia, dedicata a Santa Maria, è iniziata nel lontano 1401, sul terreno dove era stata demolita la precedente moschea Aljama, e la sua edificazione vede varie fasi distribuite in diversi periodi storici.

All’interno della Cappella reale è collocata la Pala d’altare più grande del mondo, realizzata in oltre 80 anni, e numerosi dipinti di Murillo, celebre artista spagnolo del 1600. Nella Cattedrale è conservata anche la tomba di Cristoforo Colombo, di cui si dice: “l’uomo che ha viaggiato più da morto che da vivo”. Infatti, le sue spoglie sono state seppellite inizialmente a Valladolid (in Spagna), in seguito spostate nella Repubblica dominicana, poi a Cuba (ultima colonia spagnola) e infine nella Cattedrale di Siviglia, che conserva ben duecento grammi (!) del  corpo del navigatore genovese.

Alcazar di Siviglia
Alcazar di Siviglia

Accanto alla Cattedrale, è situato il Real Alcazar di Siviglia, palazzo reale costruito e modificato nei secoli dai vari governanti e massima espressione dell’architettura Mudéjar: un misto tra stili occidentali e orientali. Bello passeggiare tra i giardini dell’Alcazar, arricchiti da fontane, ninfei, padiglioni e alberi di alto fusto!

Giardini dell'Alcazar di Siviglia
Giardini dell’Alcazar di Siviglia

Tra il Real Alcazar e la Cattedrale di Siviglia, è situato l’Archivio generale delle Indie, dove sono custoditi preziosi documenti che permettono di ricostruire la storia delle relazioni tra la Spagna e le colonie americane d’oltremare. L’edificio ospita inoltre un’esposizione temporanea (che si estenderà fino al 2019) di tele del Murillo, nel quarto centenario della sua nascita (2018).

Accostandoci nuovamente alle sponde del fiume, passiamo davanti alla Torre dell’Oro,  luogo di avvistamento del XIII secolo, che si staglia orgogliosa sul Guadalquivir.

Attraversato il Ponte San Telmo, si raggiunge l’antico quartiere di Triana dove è nato il flamenco. In passato era considerato il “lato sbagliato” del fiume perché era il quartiere povero e malfamato di Siviglia. Raggiunto il caratteristico mercato di Triana, si attraversa l’omonimo ponte per tornare sulla riva sinistra del fiume, per una pausa enogastronomica al Mercado Lonja del Barranco, nuovissima struttura costruita sulle fondamenta di un edificio storico.

Guadalquivir, fiume di Siviglia e Cordova

2° giorno

Il mattino seguente si raggiunge Cordova col bus in quanto il fiume è navigabile soltanto da Siviglia fino alla foce oceanica

La Moschea/Cattedrale di Cordova è uno dei monumenti più particolari al mondo, testimonianza di un’antica alleanza tra arte e fede.

Nell’immenso complesso religioso, l’architettura islamica si fonde con quelle cristiana e romanico-bizantina, creando un unicum nel suo genere. All’interno, tra le impressionanti file di colonne, archi e cupole, che risalgono al periodo arabo (700 d.C.), è stata ricavata la Cappella reale, in seguito alla riconquista cristiana di Cordova da parte di Ferdinando III di Castiglia, nel 1236.

Crociera lungo il Guadalquivir da Siviglia a Cadice

3° giorno navigazione verso Cadice.

4° giorno:  tappa a Cadice  e Jerez de la Frontera

Partenza in pullman per la cittadina Jerez de la Frontera.  Passeggiata mattutina e successivo spettacolo equestre, unico nel suo genere presso la tenuta A Campo Abierto con cavalli e cavalieri, mandrie di tori, vacche andaluse e cani addestrati.

Nel pomeriggio visita a Cadice, un’antica città portuale costruita su una penisola, che, dal 1717, si sostituirà a Siviglia come porto principale per gli scambi commerciali e le esplorazioni delle nuove Terre.

Spettcolo cavalli e tori andalusi a Medina-Sidonia
Spettcolo cavalli e tori andalusi a Medina-Sidonia

5° giorno navigazione verso El Puerto de Santa Maria

Arrivo a El Puerto di Santa Maria. Visita alla Cantina Osborne, interessante spiegazione sulla preparazione dello cherry e successiva degustazione di vini e salumi. Ritorno a bordo e partenza per la Isla Minima, per assistere a un nuovo spettacolo equestre in una antica tenuta agricola circondata da una risaia: cavalli andalusi che danzano il flamenco. Rientro a Siviglia.

6° giorno  Granada

Partenza in pullman per Granada: visita all’Alhambra, mirabile complesso architettonico  formato da numerose strutture architettoniche in stile arabo e cristiano, edificate dal tredicesimo secolo in poi. Passeggiata nella città e ritorno a Siviglia.

7° giorno Palos de la Frontera

Visita al monastero della Rabida e al parco delle Caravelle a Palos de la Frontera: incontro ideale, con Cristoforo Colombo e  incontro pratico con le sue caravelle perfettamente ricostruite, per ripercorrere le tappe che hanno portato il coraggioso navigatore genovese a scoprire il Nuovo Mondo.

Parco delle Caravelle a Palos de la Frontera
Parco delle Caravelle a Palos de la Frontera

Serata di gala a bordo del battello La Belle de Cadix e conclusione della nostra crociera in Andalusia, organizzata da Croisi Europe, specializzata nelle crociere fluviali in Europa e nel mondo.

Info sulla Spagna: Ente del turismo Spagnolo

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