Da sempre appassionato di viaggi, una volta l’anno spariva dalla circolazione per vivere in libertà le sue sudate vacanze, quando era un impiegato, ma non diceva niente a nessuno. Era il suo segreto che voleva tenere nascosto a tutti i colleghi. Quando tornava da questi viaggi misteriosi, aveva profondi e indelebili ricordi che diligentemente fissava sulla sua Super 8 e che condivideva proiettandoli soltanto ai suoi più cari amici. Amava fare il documentarista, quando all’epoca pochi sapevano di questo affascinante marchingegno e tutto sembrava più magico. Poi negli anni ‘70 dopo aver lasciato il lavoro, ha fatto il primo grande viaggio per un reportage fotografico e giornalistico in paesi esotici con sua moglie Simonetta in una roulotte: Da allora non ha più smesso e non si è mai pentito delle sue scelte, lavorando sempre con grandi testate.